L’anguria è il frutto dell’estate per antonomasia. Sia per il suo colore, così rosso e invitante, sia per la sua dolcezza e la sua freschezza.

Tra i ricordi più belli e familiari dell’estate lei è presente: è una bella fetta rossa puntellata di chicchi neri, ancora con la buccia sfumata di verde e io e i miei fratelli siamo seduti sul terrazzo della casa al lago.

Inizio a morsicare la dolcezza del frutto, cercando di tenere quell’enorme fetta tra le mani e il succo inizia a colare giù dagli angoli della bocca, sulle mani, lungo le braccia, fino ai gomiti. Un’impresa, una battaglia alla fine la mia maglietta bianca aveva cambiato colore, persino il naso aveva voluto assaporare questo gusto ma ero una bimba felice.

Anche chiamata cocomero (“un cocomero tondo tondo, che voleva essere il più forte del mondo”) o, per i più scientifici, Citrullus lanatus, appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae (di cui fanno parte anche la zucca, la zucchina, il melone, il cetriolo) e proviene dall’Africa tropicale.

La sua polpa, molto dolce e dal gusto delizioso, contiene il 95% di acqua e il 5% di zuccheri e apporta circa 15 kcal per 100 grammi di parte edibile. La scelta una fetta di anguria come spuntino è utile per l’idratazione del corpo e può essere anche preferita da chi deve mantenere il controllo all’ago della bilancia grazie al suo ridotto apporto calorico.

Nella sua fresca polpa non oltre e acqua e zuccheri c’è di più, molto di più: non mancano sali minerali e vitamine.

anguria

La quota vitaminica è rappresentata dalle vitamine del gruppo B, utili per la produzione di energia, ma in particolare dalla vitamina C, per la nostra pelle, dalla vitamina A e dai carotenoidi, contro l’invecchiamento. Il carotenoide con maggior effetto antiossidante che l’anguria contiene è il licopene, famoso per essere presente nei pomodori e che conferisce la pigmentazione rossa del frutto. La sua azione antiossidante è molto potente e garantisce una particolare protezione alle cellule, svolgendo un’azione antinvecchiamento e antitumorale.

Il frutto è anche ricchissimo di sali minerali: potassio in particolare (280 mg/100g), ma anche magnesio, fosforo e ferro. La buona presenza di potassio e magnesio è utile nel combattere i tipici malesseri dovuti alla stagione calda, come capogiri, crampi, spossatezza: quindi via libera all’anguria quando il caldo si fa sentire, altro che una bibita ghiacciata! Come se non bastasse è utile per contrastare l’insorgenza di ritenzione idrica, della maledetta cellulite e alleata nel conferire leggerezza alle gambe.

La citrullina

Un nome che fa sorridere, ma una forza senza pari. Da numerosi studi, questo amminoacido presente nell’anguria, sembrerebbe aiutare a prevenire l’ipertensione e a favorire la salute cardiovascolare. E non è finita qui la potenza della citrullina. L’amminoacido in questione è precursore dell’arginina, un altro amminoacido che nel nostro organismo viene ossidato per la formazione dell’ossido di azoto con azione vasodilatatrice. Questa sua azione non è solo utile nel contrastare la pressione alta, ma ha anche un effetto sulla disfunzione erettile. Sono necessarie dosi elevate di citrullina (e quindi di anguria) non paragonabili a quelle presenti nei farmaci utilizzati a tale scopo, ma….perchè non farsi aiutare anche da questo buonissimo frutto?

Quando è matura?

Riconoscere un’anguria matura, succosa e zuccherina si può fare riconoscendone i segni.

Guardare prima di tutto il picciolo (se ancora presente) che non dovrà essere secco. Se è stato eliminato e dal punto in cui si trovava fuoriesce del succo significa che il frutto è ben maturo. Un altro trucco consiste nel “bussare” sull’anguria e avere come risposta un suono sordo, di vuoto, rimbombante. Infine, individuare sulla buccia delle chiazze verdi-gialle è un altro segno di maturazione. Importante è tenere a mente che è importante acquistare angurie già mature e pronte ad essere gustate, perché il frutto smette di maturare appena colto.

Ai fini di evitare l’effetto lassativo, è utile eliminare tutti i semi neri prima di mangiarla.

Granita

Un altro bel ricordo legato alla dolcezza dell’anguria è il momento in cui ho scoperto, complice una grigliata e un amico, la granita all’anguria. Non so quale fosse la sua ricetta, ma qui vi lascio quella che ho provato io…molto rapida, veloce, non troppo dolce.

Ricetta, granita all’anguria:

  1. Mezza anguria ben matura privata di semi e buccia
  2. Zucchero pari a 1/5 del peso dell’anguria utilizzata
  3. 1 lime

Procedimento:

Tagliate l’anguria e tenete la polpa privandola dei semi (tutti, anche quelli bianchi!). Pesate la polpa, mettetela in un frullatore e aggiungete il succo di lime e lo zucchero (la quantità di zucchero dipende dai gusti e soprattutto dal grado di maturazione del frutto…..io di solito la faccio senza mettercene un solo cucchiaio se l’anguria è dolce al punto giusto!!!).

Frullate e versate tutto in un recipiente che metterete in freezer. Mescolate ogni mezz’ora il composto e lavoratela con una forchetta prima di servirla!

Buona freschezza a tutti!

F.

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