falsi miti

Settimana scorsa sul mio profilo Instagram abbiamo parlato di falsi miti alimentari. Quelle credenze lette sulle riviste, raccontate dalle amiche o divulgate da chi vuole solo fare marketing che di veritiero hanno ben poco.

Facciamo chiarezza.

Falsi miti di stagione

Castagne e banane fanno ingrassare

Tra i falsi miti, questo è quello di stagione!

Le castagne e le banane sono frutti contenenti una quota superiore di amidi rispetto agli altri frutti, ma non per questo sono da vedere come minacce per la dieta e la linea. Entrambi questi frutti, uno tipicamente della stagione autunnale e l’altro tropicale che si trova tutto l’anno, sono dei naturali integratori di carboidrati complessi, vitamine e minerali.

Teniamo conto che durante la giornata è consigliabile mangiare due porzioni di frutta (una porzione corrisponde in media a 200 g). In quest’ottica la banana si può mangiare anche tutti i giorni, ad esempio per fare dei pancake per colazione oppure come spuntino insieme a un paio di noci, ed è perfetta anche per chi pratica sport. Molto meglio di una barretta ai cereali e zuccheri (aaah che rabbia quando sento “no no, le banane non le mangio. Ma come spuntino mangio una barretta di cereali -ricca di zuccheri-).

Le castagne hanno, possiamo dire, una doppia valenza: possono essere sostituirsi a una porzione di frutta oppure a una porzione di carboidrati. Ad esempio mangiare 40 g di castagne per merenda è un’ottimo modo per fare scorta di carboidrati, zinco, potassio e magnesio. Oppure, nelle fredde serate autunnali, è bello ritrovarsi dopocena con gli amici a mangiare qualche bella castagna calda: in questo caso, per non esagerare, si può limitare la parte di carboidrati della cena e concedersi una bella porzione di castagne (circa 90-100 g di castagne sostituiscono 70 g di pasta o 100 g di pane).

falsi miti

La zucca non è verdura

La zucca contiene qualche grammo in più di carboidrati rispetto alla media delle verdure. Una porzione di zucca, da circa 200 g di zucca contiene in media 12 g di zuccheri, mentre 200 g di zucchine ne contengono circa 5 g. Certo,  il contenuto di carboidrati è un po’ più alto, ma non arriva ai 60-70 g di carboidrati presenti in una porzione di pasta o riso!

E poi si parla spesso di indice glicemico. E’ vero che la zucca ha un alto indice glicemico, ma questo è un valore che, preso da solo, significa ben poco. Bisogna considerare invece il carico glicemico dell’alimento, che tiene conto anche della porzione di alimento consumata e del suo contenuto di carboidrati: una porzione di zucca ha un carico glicemico molto basso!

Quindi la zucca è da considerare come un ortaggio e non un carboidrato e si può consumare a cuor leggero, senza farsi troppi problemi. Ok, se ne mangiate 1 kg la questione cambia….

Falsi miti evergreen

La pasta non si può mangiare la sera

Il falso mito per antonomasia, che abbiamo letto tutti, almeno una volta nella vita, su qualche pagina patinata.

Una dieta equilibrata deve garantire un giusto apporto di carboidrati complessi, che si trovano nei cereali integrali, pane e anche nella temibile pasta.
Questa quota di carboidrati deve essere distribuita durante la giornata, in diverse proporzioni, sia a colazione, a pranzo e a cena.

L’errata convinzione del fatto che la pasta a cena faccia ingrassare, così come ogni altra fonte di carboidrati, nasce dal fatto che si ritiene che il metabolismo si “addormenti” dopo mezzogiorno. Non è proprio così, soprattutto se ha uno stile di vita attivo e un’alimentazione equilibrata durante tutta la giornata.

Assumere una dose superiore di carboidrati la sera potrebbe inoltre essere utile in caso di stress, difficoltà a prendere sonno e attività fisica intensa nel tardo pomeriggio. La pasta, quella di Grano Duro o integrale, è un valido alimento e va comunque consumata secondo le giuste quantità e con i giusti condimenti.

Le uova sono pesanti per il fegato

Tra i falsi miti popolari le uova, nonostante le fantastiche caratteristiche nutrizionali, sono sempre viste come un alimento pericoloso, a causa dei grassi del tuorlo. E’ vero, il tuorlo è ricco di colesterolo, ma l’importante è non esagerare: una persona in salute può mangiare tranquillamente 4-5 uova a settimana. E non sono neppure così pesanti per la digestione, a patto che si scelgano le giuste cotture: la cottura più digeribile è quella che lascia il tuorlo morbido e l’albume ben rappreso. Nel mio articolo Tutto Sulle Uova, trovate molte informazioni a riguardo.

falsi miti

A dieta con prodotti light

Nei supermercati ormai il light spopola: burro, yogurt, latte, ricotta, mozzarella, prosciutto, biscotti, brioche, grissini. E a volte si mangiano questi prodotti pensando che non influiscano sul bilancio calorico: “mangio 5-6 biscotti in più, tanto sono light”. Molte persone ad esempio consumano i vari prodotti sostituti del pane, come cracker e grissini, avendo l’illusione di leggerezza. In realtà sono prodotti che contengono circa il 5-15 % di grassi (di dubbia qualità) e zuccheri aggiunti, mentre il pane comune è fatto solo da farina, acqua e lievito.

Nutrizionalmente molto meglio un prodotto tradizionale mangiato con meno frequenza piuttosto che un light infarcito di zuccheri e grassi. Perché l’industria, per dare gusto al prodotto, se toglie grassi qualche cosa dovrà aggiungere.

E sì, la stessa cosa vale per formaggi e mozzarella: meglio concedersi questa golosità con meno frequenza, ma mangiare un prodotto di qualità!

Patate, no grazie!

Tra i falsi miti, anche le patate spesso vengono additate come nemiche della dieta, sempre per via dell’indice glicemico (che come abbiamo detto, non significa nulla da solo). Le patate, invece, sono una buona fonte di carboidrati complessi e, un paio di volte a settimana, sono perfette in sostituzione del pane o della pasta ad un pasto. In che quantità? 70 g di pasta o riso si possono sostituire con 250 g di patate oppure 50 g di pane, con 120 g di patate.
Il pranzo della domenica con spezzatino al sugo e 120 g di patate? No problem!
Da evitare però mettere troppe P a pasto: o Pasta o Pane o Patate o Polenta.

Se avete altre piccole curiosità alimentari, chiedete pure!

F.

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