ormoni

Occupandomi di fertilità ho dovuto approfondire molto le questioni legate agli ormoni, sconfinando un po’ da quello che è l’ambito puramente nutrizionale.

Libri universitari di medicina, ricerche e studi e anche il Doc al fianco mi hanno permesso di avere una buona base. Nelle fantasie del “se avessi studiato medicina” io rispondo sempre “avrei scelto endocrinologia come specialistica”. Un motivo ci sarà…

Gli ormoni riproduttivi, che regolano il ciclo mestruale, rappresentano solo una piccola fetta del sistema endocrino. Per favorire la fertilità è necessario che l’intero sistema sia in equilibrio.

Prima di capire come l’alimentazione e lo stile di vita possono influenzare la funzionalità delle ghiandole che fanno parte del sistema endocrino è giusto conoscere, senza andare troppo nei dettagli, come queste funzionano.

Il sistema ipotalamo-ipofisi: centro controllo

L’ipotalamo si trova nel cervello ed è un vero e proprio centro di controllo che influenza la risposta corporale a diversi stimoli, sia interni che esterni, ad esempio stress emotivo o fisico. fisico. A livello ormonale, l’ipotalamo controlla l’ipofisi, la più importante ghiandola endocrina dell’organismo: gli ormoni secreti dall’ipofisi, infatti, a loro volta controllano l’attività di tutte le altre ghiandole endocrine, come ad esempio le ovaie.  L’ipofisi “controlla”  le ovaie attraverso FSH e LH.

Alti livelli di stress inibiscono la produzione di FSH e LH, interferendo con l’ovulazione.

L’ipofisi regola anche la produzione di prolattina: ormone che è rilasciato per la produzione di latte durante l’allattamento. Quando la prolattina viene prodotta al di fuori dell’allattamento, può interferire con la produzione di altri ormoni, tipo il progesterone, e interferire con l’ovulazione.

Ipotalamo e ipofisi regolano anche il rilascio di ACTH, un ormone che regola la produzione di un ormone che risponde allo stress: il cortisolo.

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Le ovaie

Gli ormoni che regolano il ciclo mestruale li avevamo già visti in questo articolo. Rivediamoli velocemente:

  • estrogeni: prodotti dalle ovaie. L’aumento degli estrogeni è un segnale per l’ipofisi di produrre FSH e LH per favorire l’ovulazione
  • progesterone: prodotto dal follicolo dopo l’ovulazione, aiuta il corpo a prepararsi per un‘eventuale gravidanza, bloccando la produzione di FSH e LH,  “chiudendo” la cervice, …
  • androgeni: come il testosterone, sono prodotti in piccola parte anche dalle ovaie

L’asse Ipotalamo-ipofisi-ovaie (HPOA)

Le interazioni tra le parti che regolano il ciclo riproduttivo (ipotalamo, ipofisi e ovaie) sono riassunte nell’asse HPOA (Hypothalamic Pituitary Ovarian Axis). L’interdipendenza dell’asse e degli altri ormoni del sistema endocrino hanno un effetto a cascata: quando cambia il livello di un ormone, gli altri devono “aggiustarsi”.

Perchè l’ovulazione avvenga è necessario che il delicato gioco tra gli ormoni sessuali sia ben sincronizzato.

Altre ghiandole che concorrono nell’equilibrio ormonale

Come dicevo, anche gli altri ormoni del sistema endocrino possono intercorrere a influenzare, positivamente o negativamente, la fertilità. Vediamoli velocemente.

Tiroide

Con la sua forma di farfalla è localizzata nel collo e produce gli ormoni T4 e T3, che regolano il metabolismo, il trasporto dell’ossigeno e la fertilità. La tiroide ha effetti sull’intero organismo e una sua ipo o iper attività può infierire sull’instaurarsi della gravidanza. La sua funzionalità è spesso sottovalutata: se state cercando una gravidanza, avete avuto aborti ripetuti, il vostro ciclo è irregolare provate a richiedere un controllo dei vostri ormoni tiroidei.

Ghiandole surrenali

Si trovano proprio dietro i reni e sono responsabili della produzione degli ormoni che regolano e rispondono alle situazioni di stress. In particolare il cortisolo, che abbiamo visto in questo articolo pubblicato qualche tempo fa. Uno squilibrio dei livelli di cortisolo può interferire negativamente lungo tutta la cascata della produzione degli ormoni sessuali.

Pancreas

Organo che produce insulina, in risposta all’innalzamento del livello di zuccheri nel sangue (glicemia). Fluttuazioni della glicemia (che si verificano dopo pasti sbilanciati e con un elevato carico glicemico) aumentano la produzione di insulina.

Dato che l’insulina lavora in maniera sinergica con l’ormone LH, i livelli alti di insulina possono interferire con la fertilità. Per questo motivo controllare i pasti ed evitare carichi glicemici elevati è il primo passo da fare se si vuole nutrire correttamente la fertilità. Ne avevamo parlato in questo articolo.

Come potete vedere, il mondo degli ormoni è vasto e articolato ed è importante curarne l’equilibrio!

F.

Articolo revisionato dalla dott.ssa Zampetti Benedetta, endocrinologa

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