Hong kong

Eccoci partiti per il nostro viaggio a Oriente, prima tappa Hong Kong.

Quando il Dottore mi ha proposto “a ottobre facciamo un viaggio di tre settimane?“, la scelta della meta non é stata difficile.

Sono anni che promettiamo a mio zio di andare a trovarlo a Hong Kong e ci sembrava la perfetta prima tappa di un viaggio esotico.

Il passato e il presente

Per me é la seconda volta a Hong Kong. La prima volta avevo 6 anni ed ero stata lì per trascorrere del tempo con i miei zii e per conoscere Miki, il bimbo sorridente che ho da subito chiamato cugino.

I ricordi che ho di quelle due settimane sono indelebili e ora, dopo 21 anni, ho ritrovato i colori, i sapori e i sorrisi di un tempo.

Mi ricordo l’ordine e la pulizia della metropolitana (che é tutt’ora così) e che la nostra fermata aveva le colonne colorate d’arcobaleno (un sorriso malinconico mi ha attraversato lo sguardo appena le ho viste). Ricordo anche che sulle gambe della zia si stava tanto bene e che lei aveva la pazienza di insegnarmi a disegnare, con la sua mano che guidava la mia sul foglio.

Quindi questi 5 giorni a HK noi li abbiamo vissuti in un mix, tra famiglia e turismo. Per questo alcune cose ci sono sfuggite e non le abbiamo viste.

Cosa abbiamo visto a Hong Kong?

Ngong Ping e il Tian Tan Buddha

Ngong Ping si trova sull‘isola di Lantau. Per raggiungerla si prende una funivia (ci si arriva comodamente in metro, fermata Tung Chung), che percorre un tragitto di 20-25 minuti. La vista é spettacolare! Noi abbiamo scelto una cabina “crystal” con pavimento in vetro, da cui si poteva vedere la vegetazione. Una volta arrivati, si attraversa il villaggio di Ngong Ping e si salgono 270 scalini per raggiungere il Tian Tan Buddha.

É la rappresentazione di Amoghasiddhi Buddha, con la mano destra alzata come segno di rimozione dell’umana afflizione.

Hong Kong Island

È il cuore finanziario ed economico della città, soprattutto la parte attorno a Central. Ma approfondendosi c’è anche tanta Cina, soprattutto nella zona di Hollywood Road e Cat street, dove trovate negozietti cinesi di antiquariato.

Al termine di Hollywood Road c’è uno dei templi più antichi di HK: Man Mo Temple, dedicato al dio della letteratura e della guerra. É pienissimo di incenso!

Ecco, poi noi ci siamo persi: siamo entrati in un mall, pensando che fosse un semplice centro commerciale da cui poi uscire, per scoprire che c’è una cittá nella città. Hanno anche creato passaggi e tra un building e l’altro, permettendoti di svicolare dal traffico cittadino, attraversando la città dall’alto.

L’ifc é il centro più grande, nuovo è pieno di negozi alla moda e ristoranti occidentali.

Victoria Peak

Noi non siamo riusciti a salire, né in metro né in taxi. Vi rimando ai consigli di Sonia Grispo per poter riuscire a vedere la più bella vista della città!

Penisola di Kowloon

Il suo quartiere più in voga e vibrante é Tsim Sha Tsui: lì potete trovare hotel di lusso, ristoranti alla moda, negozi di ogni genere e budget. Inoltre offre la più bella promenade che abbia mai visto, con vista su Hong Kong Island.

Noi l’ultima notte abbiamo soggiornato al YMCA hotel, con camera vista harbour. Vi assicuro che la sera i grattacieli dalla parte opposta della baia illuminavano il tutto a giorno.

Uno spettacolo che i miei occhi faticheranno a dimenticare.

In più ogni sera alle 20:00, c’è uno spettacolo di luci che noi abbiamo ammirato con il naso attaccato alla finestra. (Se non avete hotel a Kowloon e non volete perderti lo spettacolo di luci, sarà sufficiente essere sulla promenade alle 20 in punto)

Passare da Tsim Sha Tsui a Hong Kong Island é bellissimo anche via Star Ferry: andate al molo, acquistate un gettone e godetevi l’attraversata di 5 minuti scarsi!

Sai Kung

È un villaggio di pescatori a est di Kowloon, poco turistico e molto local. Noi ci siamo stati perché mio zio abita da quella parte di Hong Kong. Particolare é vedere qui come la vita é ancora molto rurale e incontaminata: pescatori che vendono il loro pesce fresco o essiccato direttamente dalle barche, pochi turisti, negozietti tipici.

Da qui volendo si può prendere una speed boat che vi porta nella spiaggia incontaminata di Tai Long Wan, per poi raggiungere, prendendo un sentiero in mezzo alla giungla, la spiaggia di Ham Tim.

Mangiare a Hong Kong

Dim sum

É un vero e proprio rito a Hong Kong. Non sono semplici ravioli al vapore come si può pensare. Si tratta di una specie di brunch, alla cinese.

Un susseguirsi di pietanze in piattini e contenitori di bambù. Ravioli al vapore, fritti, involtini primavera, riso e verdure. Da condividere. Perché letteralmente Dim Sum significa “che tocca il cuore”, perché la condivisione é questo.

Noi abbiamo deciso di vivere l’esperienza nel ristorante stellato più economico del mondo: il Tim Ho Wan (sotto, nella stazione metro di Hong Kong).

Funziona così: ti metti in fila per almeno mezz’ora, ti danno un foglietto su cui segnare l’ordine, quando arriva il tuo turno vieni fatto accomodare a tavola con altre persone (quasi tutti cinesi), consegni il tuo foglietto e vieni servito. Noi per 6 portate abbiamo speso circa 25€ totale.

Afternoon tea al The Peninsula

Questa è una di quelle cose che reputo da pazzi. Ma ci sono cose che non hanno prezzo è una volta nella vita vanno fatte. Tipo questa esperienza, per me importante. Importante perché il The Peninsula, l’hotel nel palazzo coloniale più bello di tutta Hong Kong, era il posto dove a mia zia piaceva tanto entrare, anche solo per guardare il soffitto e andare in bagno.

L’Afternoon Tea è una tradizione prestigiosa, che si può godere ogni giorno dalle 14:00 alle 18:00. Prevede un té a scelta e un’assortimento di scones, piccola pasticceria e mignon salati.

Aqua

Aqua è un ristorante che ha un’offerta culinaria non propriamente definita. Fusion? Non so. Nel menù si andava dal cinese, al giapponese all’italiano. So solo che il mio merluzzo marinato era molto buono e che la vista era spettacolare, trovandosi all’ultimo piano di un grattacielo a TST.

Spero che questa guida possa essere d’aiuto a qualcuno di voi! Buona Hong Kong

F.

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