stagionalità

Siamo ormai nell’epoca del “che cosa significa stagionalità”. Già, perchè basta entrare in un supermercato, andare nel reparto frutta e verdure ed è possibile riempire il carrello di qualunque prodotto si voglia, in qualunque momento dell’anno.

Ma cos’è la stagionalità?

E’ il primo giorno dell’anno e hai una voglia irrefrenabile di ciliegie? Stai pur certo che le puoi trovare. Ci siamo ormai abituati a trovare tutto nei banchi del supermercato che ormai non ci facciamo caso al fatto che stiamo mangiando la zucca per Pasqua e i cetrioli a Natale.

Così ogni prodotto, ciliegia o melanzana che sia, perde il suo vero gusto, la sua vera natura. Beh, direte voi, non è molto più comodo e semplice in questo modo? Da una parte potreste anche aver ragione, ma vi svelo una cosa molto semplice: se la Natura ha creato le stagioni, chi siamo noi per distruggergliele?

Così facendo la natura ci sta semplicemente offrendo gli alimenti e i nutrienti adatti alle nostre esigenze nutrizionali, che naturalmente sono diverse, di stagione in stagione. Ed ecco quindi cosa si intende per stagionalità.

La ruota delle stagioni

Siamo in autunno, le foglie sugli alberi iniziano a cadere, le giornate si fanno più corte e noi abbiamo bisogno di più energia per sostenere l’inverno. La natura ci viene in aiuto con cachi, melograni, zucche dai colori in sintonia con la stagione e ricchi di carotenoidi. Pere, castagne, mele arrivano sulle nostre tavole e poi non bisogna dimenticare che matura la frutta secca: noci, nocciole, mandorle sono piccole chicche di energia che ci serve per affrontare l’inverno, oltre ad essere fonte preziosa di sali minerali.

E poi arriva dicembre, con il freddo, la neve e sì, con lui arriva l’inverno. Ecco che in questa stagione le nostre difese immunitarie si fanno più deboli: chi non ha mai curato un forte raffreddore con la spremuta di agrumi preparata dalla nonna? Oltre agli agrumi, ricchissimi di vitamina C, ci vengono in soccorso le crucifere, famiglia di ortaggi capitanati dal cavolo e cavolfiore, che hanno oltretutto un azione disintossicante.

La neve poi si scioglie, lascia spazio al tepore della primavera e la natura rinasce. E’ la stagione della rinascita e per prima cosa il nostro organismo ha bisogno di buttare via tutte le tossine accumulate durante l’inverno a causa dell’alimentazione. E’ necessaria perciò un’attenta opera di depurazione che avviene grazie al lavoro del fegato. Il nostro compito è quello di facilitare e aiutare questo lavoro con quello che mangiamo, ed è così che la natura ci viene in aiuto un’altra volta, fornendoci i giusti alleati depurativi.

Ve li presento: sono i carciofi, che stimolano la produzione ed eliminazione della bile e promuove lo smaltimento degli acidi urici, le insalate amare, ma anche le fragole, con la loro azione diuretica e le amate ciliegie e amarene.

L’estate poi arriva ed è ricca di frutta, che in questo arco dell’anno è ricca di sostanze antiossidanti come i carotenoidi, importanti per la salute e protezione della pelle, o gli antociani contenuti, ad esempio, nei frutti di bosco, che migliorano la funzionalità del sistema circolatorio. In questa stagione l’importanza di consumare frutta e verdura sta anche nella forte presenza di sali minerali, per far fronte alle perdite, e soprattutto di acqua, perchè possa soddisfare le aumentate esigenze idriche del nostro organismo.

stagionalità

La Ruota delle Stagioni – Slow Food

L’importanza della stagionalità

Quindi, se frutta e verdura di stagione hanno caratteristiche nutrizionali migliori, perchè sono colte secondo natura al termine del loro normale ciclo di maturazione per arrivare sulle nostre tavole ancora colme delle sostanze nutritive di cui noi abbiamo realmente bisogno, perchè dobbiamo ostinarci a chiedere l’anguria a Babbo Natale?

F.

Colazione - fiocchi d'avena
Vittime delle CN (Calorie Nascoste)