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Il momento della spesa può trasformarsi in un momento di grandi scelte. Perchè ogni alimento contiene degli ingredienti che possono essere insidie. Vediamo come leggere un’etichetta!

Voi come fate la spesa? Acquistate sempre i soliti prodotti in maniera automatica o vi divertite a spulciare i reparti alla ricerca di qualche prodotto nuovo da provare e, magari, migliore?

E se acquistate sempre le stesse cose, cosa vi spinge a farlo?

L’abitudine? Il ricordo che quel determinato cibo vi evoca? La gola? La testa? O perché sapete che è un buon prodotto, con un’etichetta consapevole?

Quando si guarda un’etichetta alimentare ci si perde in mille informazioni, ma quali sono quelle davvero importanti su cui soffermarci?

Vediamole insieme.

Facciamo dell’etichetta un’amica!

E’ uno strumento utile e importante che ci da tante informazioni sui prodotti che acquistiamo. Ma bisogna imparare a decifrare il linguaggio delle etichetta.

Studiamo l’etichetta con una confezione di biscotti frollini in mano.

spesa

Gli ingredienti sulle etichette

La prima cosa che vogliamo sapere del prodotto è quali ingredienti contiene.

La lista degli ingredienti, spesso lunghissima, riporta tutti gli ingredienti utilizzati per la preparazione di quell’alimento, in ordine decrescente. Ovvero, i primi ingredienti in lista sono quelli presenti in una maggior quantità nel prodotto, e così via. Alcuni ingredienti sono chiari, altri possono essere ambigui: ad esempio aromi naturali, enzimi, conservanti, emulsionanti.

Nel fare un’analisi della “bontà” dell’etichetta, sarebbe utile pensare a quali ingredienti sarebbero necessari per preparare quel prodotto a casa. Ad esempio, se questi biscotti frollini li avessimo fatti a casa, quali ingredienti avremmo usato? Farina, uova, burro/olio, zucchero. In che quantità? Sicuramente ci sarebbe più farina di zucchero.

Se sulla nostra confezione però troviamo come primo ingrediente lo zucchero o il burro e troviamo una lista molto più lunga di quella che ci siamo fatti mentalmente (comprendendo emulsionanti e aromi vari) qualcosa non quadra e significa che questi biscotti frollini non sono così salubri. E’ un’esempio forzato, per farvi capire…).

Una corretta etichetta dei biscotti frollini sarebbe: farina di grano 0, burro, zucchero, uova fresche 11%, vaniglia di bonbon 0,1%.

Come vedete per alcuni ingredienti è segnalata anche la percentuale, utile a capire, sul totale, qual è la presenza di un determinato ingrediente. Utilissima e obbligatoria nel caso di un prodotto che, per denominazione, ha certe caratteristiche. Ad esempio per la pasta fresca all’uovo: in questi casi la quantità di uova deve essere indicata con una percentuale.

[Spaghetti alla chitarra – Ingredienti: semola di grano duro, uova (20%)]

C’è l’obbligo di segnalare, in grassetto o maiuscolo, tutti gli allergeni: latte, uova, soia, glutine, frutta secca, crostacei, pesce, sedano e così via.

Provenienza degli ingredienti

Un’altra informazione che vale la pena cercare è quella della provenienza delle materie prime.

La legislazione ha posto l’obbligo ad indicare in etichetta l’origine delle materie prime solo per alcuni prodotti agro-alimentari: pasta, riso, miele, latte, formaggi, latticini, derivati del pomodoro e sughi pronti, uova, carne, pesce, miele, olio extravergine d’oliva.

Per tanto sul nostro pacchetto di biscotti frollini potremmo solo trovare la dicitura “ Prodotto in…” senza indicazione precisa dell’origine di farina, burro, uova. Solo alcuni produttori lo segnalano, per conferire al proprio prodotto una garanzia in più (ad esempio Alce Nero con le loro Etichette Narranti)

Su un pacchetto di pasta invece è obbligatorio trovare il paese di origine del grano. Ci potrà quindi essere scritto:

Origine del grano: ITALIA

Origine del grano: paesi UE e non UE (con o senza specificazione dei paesi)

Origine del grano: paesi non UE (con o senza specificazione dei paesi)

Quindi il fatto che ci sia scritto solamente “prodotto in Italia”, non significa che il prodotto è fatto con materie prime italiane, ma solamente che è lavorato in Italia!

Cosa guardate quando fate la spesa?

F.

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