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Una delle conseguenze della PCOS (Sindrome dell’Ovaio Policistico) è l’irregolarità del ciclo mestruale.

In questo articolo avevamo visto insieme le fasi del ciclo femminile, ma ogni donna ha la propria regolarità: donne che hanno cicli di 21 giorni, 28, 30 oppure anche di più. Ascoltandosi ogni donna può capire cosa è normale per lei: non per tutte è normale avere cicli di 28 giorni.

Le donne affette di PCOS però spesso non riescono ad assistere a un ritmo regolare e il ciclo mestruale fa un po’ quello che gli pare: può arrivare 2-3 volte l’anno oppure essere completamente assente.

E’ abbastanza comune: circa il 45% delle donne con PCOS ha fra i 3 ed i 10 cicli mestruali all’anno.

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L’amenorrea

Quando il ciclo scompare si definisce amenorrea, condizione che non si verifica semplicemente in caso di PCOS.

Ci sono diverse situazioni in cui si può parlare di amenorrea:

  • amenorrea secondaria a problematiche cliniche: prolattina alta, endometriosi, ipotiroidismo
  • stress: l’ormone dello stress, il cortisolo, quando prodotto in eccesso può interferire con la produzione degli ormoni sessuali
  • dimagrimento eccessivo con diete restrittive, poco nutrienti. Il corpo quando non sufficientemente nutrito, si difende bloccando il ciclo mestruale (è la cosa più “futile”)

In questi ultimi due casi si parla di amenorrea ipotalamica.

PCOS e regolarità mestruale

La PCOS interferisce con la regolarità mestruale per una questione ormonale.

I follicoli iniziano il loro sviluppo, ma non raggiungono la maturazione a causa di un alterato rapporto tra gli ormoni LH e FSH. In condizioni di normalità, all’inizio del ciclo mestruale (intorno al 2°-4° giorno) il rapporto tra LH e FSH dovrebbe essere 1:2 (si può valutare attraverso un dosaggio di questi ormoni, effettuato proprio durante le mestruazioni, entro il 4° giorno del ciclo).

Le donne con PCOS non hanno un rapporto così equilibrato e il valore di LH supera speso di 2-3 volte il valore di FSH.

Il fatto che l’LH sia molto più elevato del dovuto stimola una produzione ovarica di androgeni, gli ormoni maschili, e inibisce la produzione di estrogeni, causando una mancata maturazione follicolare e una mancata ovulazione. Questi follicoli che non riescono a maturare e ovulare si trasformano in cisti.

Il peso influisce?

La produzione di androgeni, oltre a portare una crescita di peli e alla presenza di acne, aumenta la tendenza a prendere peso. Più il peso aumenta, più l’irregolarità mestruale peggiora. Per questo motivo alle donne con PCOS che desiderano una gravidanza è sempre consigliato di perdere peso, per riequilibrare i livelli ormonali e favorire l’ovulazione

PCOS

Piccoli consigli nutrizionali per la PCOS:

  • Tenere sotto controllo il peso: se vi trovate in una situazione di sovrappeso potrà essere utile iniziare un percorso nutrizionale che possa portarvi a un dimagrimento.
  • Seguire un’alimentazione a basso indice glicemico, per non creare picchi glicemici e tenere a bada l’insulina. Un basso indice glicemico si ottiene:
    • abbinando in ogni pasto i carboidrati (pasta, riso, pane…) a una fonte di proteine (uova, legumi, carne, pesce, formaggi) e/o grassi (frutta secca) per equilibrarli al meglio;
    • scegliendo le giuste fonti di carboidrati, preferendo i cereali integrali piuttosto che i farinacei
    • limitando gli zuccheri semplici (dolci in primis)

Avevamo detto qualcosa in più a riguardo in questo articolo

  • Aumentare il consumo di Omega 3: pesce azzurro pescato, noci, semi di lino macinati o olio di semi di lino (da frigorifero)
  • Limitare la caffeina, soprattutto nei periodi di alto stress lavorativo o familiare
  • Limitare l’alcol, concedendosi solamente un buon calice di vino a settimana

Infine, ma non per importanza, è importantissimo muoversi e praticare attività fisica: permette di mantenere un controllo sul peso, migliorare lo stress e l’umore. Queste donne dovrebbero fare dell’attività fisica una vera e propria terapia: trovare qualcosa che piaccia fare, che non pesi e che sia praticato con regolarità.

F.

Come supportare l'ovulazione