secondo trimestre

I mesi del secondo trimestre sono quelli caratterizzati da un maggior equilibrio, in cui si instaura una vera simbiosi tra la mamma e il suo bambino. E’ il momento in cui la donna può anche concentrarsi maggiormente sulla propria alimentazione. Affrontiamo questi mesi sempre con la parola dell’ostetrica Roberta Nardulli

Nel precedente articolo avevamo affrontato i primi mesi di gravidanza. Ora andiamo avanti con il nostro viaggio.

Nel secondo capitolo della gravidanza sono queste le parole che più si ripetono, insieme a grande cambiamento del corpo della donna.

Simbiosi, equilibrio, benessere creativo

L’ostetrica in questa fase mantiene un dialogo costante con la mamma, proteggendo quel nuovo contatto tra lei e il suo bambino, sempre più sentito e sempre più consapevole. Osserva come ci si adatta ad un nuovo equilibrio, quali sono i suoi ritmi e quelli del suo bambino e come imparare a conciliarli.

L’ostetrica lavora in prevenzione e quindi si preoccupa anche dell’ambiente in cui vivono la mamma e il suo bambino, trovando insieme strategie e risorse per mantenere al meglio il loro stato di salute. 

Sono i mesi in cui, tu futura mamma, ti riprendi tutta la tua creatività. Non c’è momento migliore di questo per rivedere tutte le cose che avresti voluto fare prima o che avevi immaginato di fare pensando ad una gravidanza.  Trovi la calma dopo i primi tre mesi densi di cambiamenti e adattamenti in cui eri concentrata sul prenderti cura di te o lottare contro il tempo e le cose da fare: con la consapevolezza della responsabilità tua e del tuo bimbo ti riscopri!! Stai creando nuovi spazi fisici per una vita che cresce e mentali per condividere il tuo tempo, creare uno spazio nella casa e iniziare a preparare qualche pensiero o piccole cose utili quando il tuo bambino nascerà.

L’ostetrica si occupa anche di favorire il nascere di questa simbiosi quando non avviene spontaneamente, a causa di precedenti esperienze difficili. La famiglia nel trauma di un lutto non elaborato (es. aborto spontaneo o interruzione di gravidanza) si protegge nel non instaurare una relazione con il bimbo, ma l’ostetrica vede una famiglia che può star meglio elaborando la perdita e un bambino che può essere visto e ascoltato dalla sua famiglia.

secondo trimestre

È da questa iniziale relazione che si creano le basi anche per un’educazione prossima, ad esempio si dà l’imprinting dei ritmi di vita al bambino, si insegna al bambino come e quando si può esprimere e quando viene ascoltato, il bambino impara a vivere con la mamma ogni sua emozione e sensazione e si insegna alla mamma come modularle e spiegarle al suo bambino.

Ti faccio un esempio: una mamma sempre di corsa, sempre immersa in mille cose da fare, che non si dà tempo per sé e non si prende tempo per il suo bambino, regola il sistema nervoso del suo bambino su alti livelli di ormoni dello stress e sarà probabilmente un bambino che dorme di meno e piange più spesso!

Dunque ora anche il bambino avanza delle richieste anche se è ancora nella pancia, queste richieste sono i suoi bisogni primari. La mamma ora è in relazione con lui e in ascolto, quindi crea delle risposte cullandolo, toccandolo, cantando o pensando a lui..costruisce così il suo essere mamma pian piano!

Le nuove abitudini alimentari del secondo trimestre

Accogli in questi mesi un nuovo spazio dentro di te e impari ad ascoltare sempre più i tuoi bisogni, modificando le tue abitudini alimentari (oltre ai tuoi ritmi). Il tutto con un senso di protezione e amore nei confronti della vita che cresce in te.

In questi mesi recuperi le energie spese durante il primo trimestre e riacquisisci i tuoi gusti alimentari (o quasi!) per meglio a dedicarti a te e alla tua alimentazione. Sei in una fase di equilibrio in cui riprendi un po’ in mano tutte le buoni abitudini e riconosci le responsabilità del mangiar bene e sano, per te e per il tuo piccolino.

Nel fare questo non pensare sempre a “quanto stai mangiando”, ma a “come”. Si definisce “stress cronico” anche il contare minuziosamente i grammi o le calorie dei tuoi pasti: ti consigliamo di prepararti ogni pasto con amore per te stessa, che sia nutriente ed equilibrato perché tu e il tuo bambino siate in salute.

La fame aumenta per quasi tutte le donne. E’ inevitabile: la vita che stiamo creando cresce con noi ed è giusto sentirsi più affamate. E questa fame va correttamente soddisfatta e gestita: le calorie che servono in più vanno distribuite correttamente nella giornata, non concentrate in solo 1-2 pasti.

Vale la regola di mangiare due vuole meglio (non due volte tanto!!), cercando di portare in tavola pasti completi.

Distribuisci bene la tua alimentazione in colazione, pranzo, cena aggiungendo 2-3 spuntini durante l’arco della giornata. Non trattenerti con l’illusione di “trattenere la fame” per poi esagerare ai pasti. Mangiare poco e spesso è il segreto per vivere ancora meglio i cambiamenti del tuo corpo.

Quali spuntini

Devi abituarti all’idea di fare gli spuntini, anche in previsione del terzo trimestre e dell’allattamento.

Prova a variare la tipologia di spuntini che fai.

Se prima eri abituata a fare merenda con un frutto, ora ti potresti rendere conto che non basta. Può essere utile aggiungere qualcosa: frutta secca, yogurt bianco, qualche tarallo, un pezzo di parmigiano o una fetta di pane con crema di mandorle.

secondo trimestre

Un paio di volte a settimana può anche essere un dolcino: un gelato artigianale o una fettina di torta fatta in casa.

Eh già: i dolci non sono vietati, ma non bisogna a neppure abusarne solo perché sei incinta. Semplicemente è giusto consumarli un paio di volte a settimana, facendo delle buone scelte sugli ingredienti usati!

Potrebbe essere necessario inserire anche un piccolo spuntino prima di dormire, per evitare di addormentarsi (a fatica!) con i rantoli allo stomaco. In questo caso può essere sufficiente un mezzo bicchiere di latte e 1-2 biscotti semplici o fette biscottate o un quadratino di cioccolato fondente.

Nutrienti: proteine e carboidrati

Alimentazione equilibrata significa che il tuo corpo ha bisogno di tutto, nulla escluso.

Ma facciamo chiarezza su questi due nutrienti…

L’apporto di proteine aumenta nel secondo e terzo trimestre e quindi significa che diventa indispensabile inserire una fonte proteica in tutti i pasti. Ad esempio: yogurt a colazione, legumi a pranzo, pesce a cena e magari anche in uno degli spuntini, sotto forma di yogurt o parmigiano.

Per i carboidrati il discorso è più complesso, perché si tratta del nutriente che spesso è demonizzato e sacrificato. Il metabolismo glucidico durante la gravidanza è alterato, è vero, ma non per questo i carboidrati vanno limitati o eliminati addirittura. Serve semplicemente più attenzione su come si gestiscono i pasti. Evita che i carboidrati “restino lì da soli”, ma che siano accompagnati da una giusta dose di proteine, di fibre e di grassi che ne permetta il corretto bilanciamento. Un pasto completo, come abbiamo visto spesso!

Io posso dirvi che questo mio secondo trimestre è stato sicuramente magico.
Pieno di preoccupazioni, certo, ma sono stati mesi che hanno reso me e la mia MiniMela molto più forte!

F.

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