Quante volte abbiamo sentito la raccomandazione “mangiare 5 porzioni di frutta e di verdura al giorno”? E’ una delle raccomandazioni divulgate dall’Organismo Mondiale della Sanità e fa parte delle Linee Guida Per Una Sana Alimentazione Italiana. Ma da un recente studio pare che questa raccomandazione debba essere modificata!

Potreste sentire parlare di 7 porzioni al giorno! Lo ha rivelato la ricerca coordinata Oyinlola Oyebode, della University College di Londra e pubblicata sul Journal of Epidemiology & Community Health. Lo studio, condotto dal 2001 al 2008 su oltre

65 226 uomini e donne e ha dimostrato che per vivere più a lungo servono 7 porzioni di frutta e verdura, non ne bastano 5. E’ stato analizzato il rischio di mortalità per diverse cause, come cancro, malattie cardiocircolatorie, infarto, evidenziando che tale rischio subiva una riduzione del 42% consumando quotidianamente 7 porzioni di frutta e verdura e anche più.

Spinaci, pomodori, carote in abbondanza e ancora macedonie (senza l’aggiunta di zucchero!) per vivere meglio!

89844_tac-nhan-lam-rau-mat-chat7 2Gli esperti hanno diviso il campione sia per tipologia di consumo di frutta e verdura, sia per le quantità consumate. Dai dati è emerso che la frutta sciroppata  e i succhi di frutta non riducono,  anzi aumentano il rischio del 17% a porzione. Più frutta o più verdura? Meglio abbondare con la verdura più che con la frutta: in dettaglio hanno visto che 2-3 porzioni quotidiane di verdura comportano una riduzione del rischio generale di morte del 19%, mentre per un’uguale quantità di frutta il rischio diminuisce solo del 10%.

Il Dr. Oyinlola Oyebode ha detto: “The clear message here is that the more fruit and vegetables you eat, the less likely you are to die – at any age.”

Il messaggio è chiaro: più frutta e verdura si mangia, meno probabilità si ha di morire, questo a qualsiasi età. Secondo gli studiosi di Londra, quindi, è necessaria una revisione delle linee guida, incrementando la quota di porzioni a 7.

Diversi esperti dell’ambito medico e dietetico hanno comunque aggiunto che questo studio, pur ottenendo risultati molto promettenti, non permette ancora di rivedere le linee guida, perchè molti sono i fattori che possono essere implicati nella diminuzione del rischio di mortalità: banalmente chi fa consumo di frutta e verdura in abbondanza è una persona generalmente più attenta alla dieta e allo stile di vita salutare, afferma il Prof Tom Sanders.

In Italia questa raccomandazione sembra un po’ utopistica: pur essendo la madre patria della dieta Mediterranea, ed essendo il nostro Bel Paese terra ricca di prodotti vegetali, secondo una recente indagine è emerso che solo il 15% della popolazione italiana segue la regola del “5 a giorno”. Prima di arrivare a 7, cerchiamo di raggiungere le 5 porzioni.

Lo so, voi vi starete ancora chiedendo: “da cinque a sette porzioni. Ok, ma una porzione a quanto corrisponde?!?”. Avete tutta la ragione per chiedervelo e io vi rispondo.

Molte persone pensano che il concetto di porzioni si debba tradurre in una misura di  frequenza, ovvero che consumare cinque porzioni significhi mangiare frutta e/o verdura 5 volte al giorno, in 5 momenti diversi. Ma non è proprio così.

wpid-img_144447127645039Una porzione corrisponde circa a 80 g di vegetale (5 porzioni corrispondono a 400g): prendete la vostra mano, fate un pugno ed ecco che più o meno quello è il volume della vostra porzione. Non è difficile raggiungere le 5 porzioni se pensate al peso medio dei vegetali. La sola mela, il frutto più consumato in assoluto, ha un peso che va dai 150 ai 200g!!!

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Bibliografia
Oyinlola Oyebode, Vanessa Gordon-Dseagu, Alice Walker, Jennifer S Mindell, Fruit and vegetable consumption and all-cause, cancer and CVD mortality: analysis of Health Survey for England data, Department of Epidemiology & Public Health, UCL, 2014
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